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a breve le date delle prossime rappresentazioni

 


 

La Divina commedia in musica: Inferno  - Purgatorio - Paradiso

 

Dante racconta L'inferno

 

La prima opera lirica su Dante Alighieri

Buio. Mestizia. Atroce Dramma. Pianto. Le stelle.


Queste sono le parole chiave, su cui si articola il dramma lirico di Andrea Arnaboldi: ripercorrere lo strazio e la curiositas che ispirò il fiorentino nel comporre la prima delle Cantiche della Commedia.

Un Dante, quello di Arnaboldi, che rivive – o ricorda – il pathos degli incontri di coloro  che divennero celebri alla contemporaneità, dal dramma della nobildonna di Rimini, Francesca, a quello del ghibellino Conte Ugolino, rappresentato nella nota raffigurazione del “fiero pasto”.

Una rivisitazione dantesca, quella di Arnaboldi, che indaga e punta il suo vertice su quelle controversie interiori e quella nostalgia di patria – quindi un tormento di perenne esilio spirituale e politico - oramai lasciva e contaminata dalla bramosia di false ricchezze, che corromperà lentamente il suo lucente passato.


Un’azione scenica marcatamente accentuata da un’alternanza di prosa e dialoghi lirici - una sorta di moderno Singspiele - che affrescano il viaggio del fiorentino restituendo allo spettatore i quadri in maggior misura più suggestivi della Commedia: dialoghi tra un Dante controverso, appassionato e il suo duce, il poeta Virgilio, basati su di un contrasto vocale e scenico, che vuole far miratamente rifiorire quel bisogno, che l’uomo ha della ratio, per mettersi nuovamente in cammino sulla via della salvezza.

Un dialogo musicale, che riprende per molti aspetti i linguaggi del Verismo musicale ( Leoncavallo, Mascagni e Cilea ) caratteristica peculiare dello stile di Arnaboldi - puntando l’attenzione sul percezione di una parola scenica, quella dantesca in questo caso, che mira a scavare letteralmente nel dramma e a creare atmosfere reali, nostalgiche, sanguigne, nel tentativo di riproporre in musica ciò che di più alto sia mai esistito nel dirsi in versi.

Ecco quindi rivivere il nobile dramma affettivo di Francesca da Rimini, il granitico monito inciso sulla Porta Infernale, la beffardia diabolica del demone Malacoda, l’irrompere invadente delle anime dannate, la tremenda confessione di Ugolino.

 

The Divine Comedy in music: Hell  - Purgatory - Heaven

 

Dante narrates his Hell

 

The first opera about Dante

Darkness. Dreadful drama. Weep. Stars.

 

These are the keywords of Andrea Arnaboldi’s operatic drama, which follows Dante’s inspiration to write the first part of the Divine Comedy.

 Dante, in Arnaboldi’s opera, lives again the pathos who felt when he met those characters who became famous, like Francesca the noblewoman from Rimini, the Ghibelline Count Ugolino, which is represented in the famous portrayal of the “fiero pasto”.

 Arnaboldi’s re-examination studies in depth Dante’s inner controversies and nostalgia for his country, which is corrupted by false wealth, which is slowly changing its extraordinary past…

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Dante erzählt die Hölle

 

Die erste Oper in Florentinisch 

Dunkel. Wehmut. Grauenhaftes Drama. Weinen. Die Sterne.

Das sind die Schlagwörterauf die sich das lyrische Drama von Andrea Arnaboldi bezieht:

Verfolgung der Qual und die Neugierde, die den Florentiner beim Komponieren der ersten Sonette der Kömodie inspriert.

Ein Dante, jener von Arnaboldi, der das Pathos, der schmerzhaften Sitzungen erinnert oder wiederbelebt, der von der zeitgenössischen Kunst gefeiert wurde, im Drama der Adligen aus Rimini, Francesca  und des Conte Ugolino, representiert in der Darstellung des " Fiero Pasto".

Eine dantesische Überprüfung, jene von Arnaboldi, die den inneren Streit und das Heimweh untersucht und auf die Spitze treibt, also eine Qual des Ewigen, verbannt Spirituelles und Politisches  - wird nun der Gier und dem falschen Reichtum hingegeben, der langsam die leuchtende Vergangenheit verdirbt.

 

 

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